Faq

Chi controlla che gli operatori assicurativi (compagnie, agenti e broker) rispettino le leggi e i regolamenti?


A tale controllo è preposto l’IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private. Questo Istituto è l’organo statale al quale è assegnato il compito di controllare le imprese di assicurazione sul piano finanziario, patrimoniale e contabile, nonché sul rispetto di leggi e regolamenti. Il controllo dell’Istituto si estende anche agli agenti e ai broker. L’IVASS è un ente pubblico, a sua volta controllato dal Ministero dell’Industria. Ad esso si possono segnalare irregolarità e scorrettezze ed eventualmente chiedere pareri sull’operato delle compagnie:

IVASS
web: www.ivass.it

Sezione Reclami
Via del Quirinale 21
00187 – Roma

Che valore del bene si deve assicurare?


Quando si sceglie un’assicurazione, particolare attenzione va posta al valore del bene dichiarato in polizza. Questo deve corrispondere a quello reale del bene stesso. Dichiarare un valore superiore è inutile, perché in caso di sinistro la compagnia indennizzerà al massimo il valore reale di tale bene, e si sarà perso il premio versato in più. Al contrario, se si assicura un bene per un valore inferiore a quello reale, l’indennizzo, in caso di sinistro, verrà ridotto in proporzione, in quanto la compagnia ha in realtà coperto un valore maggiore di quanto previsto in polizza. E’ bene a tal proposito comprendere quale è il valore che noi volgiamo assicurare: per fare alcuni esempi, se vogliamo il rimpiazzo del bene dobbiamo assicurare il valore che ci costa ricomprare il bene stesso. Se ci interessa solo il valore del bene come è dobbiamo abituarci ad avere rimborsi decurtati rispetto a quello che ci costa ricomprare il bene andato perduto. Se assicuriamo una abitazione dobbiamo dimenticarci del valore commerciale perché l’assicurazione ci rimborsa solo il valore edilizio della casa, valore che è indipendente dalla localizzazione della casa stessa.


Da quando una polizza inizia a coprire i rischi per cui è stata stipulata?


Le polizze hanno, in genere, effetto dalle ore 24 del giorno definito nel contratto, a meno che non sia stata preventivamente concordata un’ora diversa. La garanzia comunque non è operante, fino al pagamento del premio dovuto all’Compagnia di Assicurazioni, salvo che non se ne abbia avuta conferma, corredata con la precisazione scritta che essa è “valida ed operante, a tutti gli effetti, anche se il pagamento del premio non è ancora stato effettuato”. Alcune polizze prevedono periodi di carenza nella effettiva entrata in vigore delle garanzie Le Compagnie usano questi sistemi per proteggersi contro eventuali abusi.


Cosa si deve controllare prima di firmare una polizza?


E’ molto importante leggere con attenzione le condizioni generali e particolari contenute nella polizza: le esclusioni, le limitazioni e tutti i dati inseriti. La legge precisa che per la copertura assicurativa vale solo ciò che risulta per iscritto nella polizza.


Quando si cambia residenza, si deve fare una comunicazione alla Compagnia di assicurazione e come?


Il cambio di residenza deve sempre essere comunicato alla compagnia. In alcuni casi, come nelle polizze Auto, il premio è calcolato in base alla località di residenza. In altri casi, come nelle polizze Abitazione, la residenza indica il luogo in cui esiste il bene che si è voluto assicurare. In più la residenza è solitamente l’indirizzo a cui la compagnia invia tutte le comunicazioni che essa deve all’assicurato.


Cosa succede se non si paga il premio in scadenza?

Le polizze, in genere, hanno validità anche per i 15 giorni successivi alla scadenza, anche in caso di mancato pagamento del premio di rinnovo. Se l’assicurato non paga entro questi 15 giorni, la copertura è sospesa (cioè non opera per i sinistri che dovessero successivamente accadere) dalle ore 24 del 15° giorno alle ore 24 del giorno in cui il premio viene pagato. In caso di mancato pagamento del premio, la compagnia ha 6 mesi di tempo per agire per vie legali contro l’assicurato. Se lascia trascorrere tale periodo, resta fermo il suo diritto a pretendere il pagamento (anche se la copertura nel frattempo non ha operato), ma il contratto si scioglie automaticamente. Se invece agisce nei 6 mesi, resta in vigore il rapporto contrattuale, e pertanto l’assicurato continuerà a essere obbligato a pagare anche gli eventuali premi successivi. Il diritto della compagnia a riscuotere il premio si prescrive definitivamente dopo 1 anno.


Se non si vuole più rinnovare una polizza che cosa si deve fare?


Poiché la maggioranza delle polizze prevedono a scadenza il rinnovo automatico del contratto, per interrompere il rapporto con la compagnia l’assicurato deve inviarle la disdetta al contratto, a mezzo di lettera Raccomandata AR, entro il termine previsto in polizza.


E’ possibile cambiare le condizioni contrattuali prima della scadenza?

Durante il periodo di validità di una polizza può essere richiesto alla compagnia, in qualsiasi momento, di apportare delle variazioni (aumento di massimali, esclusione di beni o persone assicurate,…). Se queste variazioni modificano sostanzialmente il rischio per la compagnia, essa potrebbe non essere in grado di accettare la richiesta o potrebbe richiedere un premio addizionale. Ogni modifica deve essere accettata dalla compagnia e tale accettazione deve essere documentata per iscritto all’assicurato, mediante l’emissione di un atto apposito.


Che cosa significa “rinuncia alla rivalsa”?

Significa che la Compagnia rinuncia a rivalersi sull’assicurato per le somme pagate al terzo danneggiato a seguito di sinistro imputabile al proprio assicurato, anche in caso di alcune circostanze che potrebbero consentirle di farlo (esempio nella RCA : sinistro commesso in stato di ebbrezza).


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